vita studentesca, esplorazione e combattimento, le nostre impressioni

Dopo più di 10 anni di intenso sfruttamento di Dragon Ball Xenoverse 2, Bandai Namco Entertainment è finalmente pronta a voltare pagina e passare al seguito, ovvero Dragon Ball. E contrariamente a quanto alcuni potrebbero temere (siamo i primi a dichiararci colpevoli), non si tratterà semplicemente di un aggiornamento mascherato del suo predecessore; almeno non dal punto di vista del gameplay. Va detto che con il suo nuovo universo, il suo sistema di progressione rivisto e corretto e un posto ancora più importante dato al ruolo del giocatore nella storia, questo terzo episodio sembra voler spingere molto più in là gli elementi RPG già presenti nella serie.

Questa volta, l’avventura di Dragon Ball Xenoverse 3 ci porta nell’Era 1000, un periodo di Dragon Ball Online, il MMORPG precedentemente sviluppato sotto la supervisione di Akira Toriyama. Una scelta tutt’altro che banale visto che quest’epoca avviene diversi secoli dopo gli eventi del manga e permette agli sviluppatori di liberarsi da buona parte dei consueti vincoli della licenza. Il giocatore interpreta un personaggio di un altro mondo che si ritrova catapultato in questa nuova linea temporale. Al suo arrivo, scopre una gigantesca città chiamata West City. Lungi dall’essere limitata ad un semplice hub utilizzato per selezionare le missioni, la città sarà uno dei centri di interesse del gioco. Gli sviluppatori evocano persino la vita quotidiana reale con attività aggiuntive, interazioni sociali con gli NPC e persino una visita regolare all’università locale. Perché sì, in Dragon Ball Xenoverse 3 dovrai gestire la tua vita da studente tanto quanto salvare il mondo.

Dragon Ball Xenoverse 3

Come nei precedenti episodi di Xenoverse, tutto inizierà con la creazione del proprio avatar, sapendo che la scelta della razza giocherà un ruolo molto più importante rispetto a prima. I Saiyan avranno ovviamente le loro trasformazioni emblematiche e abilità specifiche legate al loro potere naturale. I terrestri, dal canto loro, beneficeranno di meccaniche esclusive destinate a compensare la mancanza di trasformazioni spettacolari. Gli sviluppatori hanno persino implementato un sistema chiamato “Soul Assist”, che ti permetterà di eseguire attacchi combinati con alcuni eroi leggendari della saga. In termini di struttura, Dragon Ball Xenoverse 3 rimarrà fedele al DNA della serie, con combattimenti abbastanza simili, ma diverse novità ne arricchiscono la formula. Pensiamo in particolare alla comparsa di un sistema di postura che permette di stordire temporaneamente un avversario in modo da aprire una finestra per infliggere il massimo danno ingente. Anche gli incontri contro i boss sembrano aver guadagnato in termini di dimensioni, con i nemici che ora dispongono di meccanismi specifici.

Dragon Ball Xenoverse 3

Durante la presentazione, gli sviluppatori hanno mostrato in particolare un confronto con la versione Broly di Dragon Ball Super, che mostra un’azione più fluida rispetto a prima, con sequenze più veloci e la possibilità di incarnare personaggi iconici come Trunks del futuro, Vegeta, Piccolo, Crilin o anche Tenshinhan tramite il sistema Soul Switch. In determinati momenti, il giocatore potrà cedere temporaneamente il posto a uno dei personaggi emblematici della licenza per utilizzare le sue abilità uniche. Attenzione, questa non è solo un’evocazione o un attacco assistito, per alcuni istanti il ​​giocatore prende effettivamente il controllo di questi eroi leggendari e beneficia del leumoveset completo. L’idea è garantirsi il gioco con i personaggi cult della serie, ma non abbandonare il proprio avatar personalizzato.

Dragon Ball Xenoverse 3

Ciò che risalta soprattutto da questa presentazione è la volontà di Bandai Namco di trasformare gradualmente Dragon Ball Xenoverse in un vero e proprio action-RPG. Tra l’esplorazione di una città più aperta, le attività della vita quotidiana, i rapporti con gli altri personaggi, l’ampia personalizzazione dell’avatar e i nuovi sistemi di progressione, Dragon Ball Xenoverse 3 sembra voler andare oltre il semplice picchiaduro orientato al fan-service. Naturalmente molte domande restano ancora senza risposta. Lo scenario resta particolarmente misterioso, così come le ragioni che spiegano la presenza dei personaggi storici di Dragon Ball in quest’epoca lontana. Ma una cosa è certa, Bandai Namco non sta semplicemente cercando di riprodurre la formula di Xenoverse 2, ma sta cercando di far evolvere la serie verso qualcosa di più grande, anche di più moderno e soprattutto di avvicinarsi di più a un vero e proprio gioco di ruolo di Dragon Ball. In ogni caso, ci vediamo nel 2027 su PS5, Xbox Series X|S e PC per scoprirlo con certezza.

Dragon Ball Xenoverse 3