Empire City, Tartarughe Ninja mutanti adolescenti parte da una promessa semplice, quasi ovvia sulla carta, ma molto più complessa da riuscire una volta messo il casco in testa. Il gioco di Studio Cortopia non si limita a collocare le Tartarughe Ninja in un’ambientazione di realtà virtuale, ma chiede al giocatore di diventarlo Leonardo, Raffaello, Donatello O Michelangelocon le loro armi, i loro gesti, il loro ritmo e questa agilità che ha sempre fatto parte della loro identità. Dopo averlo completato al 100%, in circa quindici ore, l’osservazione è abbastanza chiara. Il gioco non è impeccabile, ma coglie bene gli elementi essenziali. Viene voglia di restare nei panni di una Tartaruga Ninja, ed è già una prima importante vittoria per un adattamento VR di questa licenza.
Teenage Mutant Ninja Turtles Empire City sembra finalmente non solo guardare le Tartarughe Ninja combattere, ma prendere parte tu stesso all’azione.
Anche se questo test è stato effettuato principalmente in solitaria, va ricordato fin dall’inizio che il gioco offre anche la cooperazione fino a quattro giocatori. Questo è un punto importante, perché il DNA delle Tartarughe Ninja si basa proprio su questa dinamica di gruppo, con quattro eroi complementari ed energia collettiva. L’avventura resta perfettamente giocabile da soli, ma la possibilità che ciascuno interpreti una Tartaruga diversa dà subito più significato al concetto. Per chi cerca un gioco VR da condividere, questa dimensione cooperativa è uno degli argomenti naturali del titolo.
Verso cui si sono naturalmente rivolti molti adattamenti della licenza batterli tutti, Empire City, Tartarughe Ninja mutanti adolescenti sceglie un approccio più incarnato. Le battaglie non iniziano semplicemente premendo un pulsante. Devi colpire, parare, osservare i movimenti dell’avversario, posizionarti e poi andare avanti. Questa logica funziona tanto meglio poiché le quattro tartarughe hanno ciascuna le proprie sensazioni. Leonardo e le sue katane, ad esempio, offrono una presa molto diretta, precisa e piacevole. Michelangelocon i suoi nunchakus, richiede un approccio più particolare, meno immediatamente naturale a seconda dello stile di gioco di ciascuno. Questa differenza tra i personaggi evita il semplice effetto di vestizione e ti incoraggia davvero a provare diversi approcci.
Il gioco si basa anche su una struttura che dà al giocatore il tempo di ambientarsi nel proprio ruolo. L’avventura non dà l’impressione di una semplice demo VR estesa, né di un piccolo prodotto derivato venduto sulla nostalgia. C’è progressione, aree da attraversare, attività da completare, battaglie da combattere e un reale desiderio di offrire contenuti coerenti per il genere. Teenage Mutant Ninja Turtles Empire City sembra un vero gioco d’azione VR, non una breve attrazione costruita attorno a una licenza ben nota.
Visivamente, la scelta di ombreggiatura cellulare si distingue come una delle decisioni più rilevanti del progetto. La direzione artistica richiama il mondo dei fumetti senza ricercare un realismo che non sarebbe necessariamente servito alla licenza. Il rendering rimane leggibile, pulito e coerente con il tono delle Tartarughe Ninja. Non sempre gli ambienti sono traboccanti di dettagli, ma l’insieme mantiene un’identità chiara e gradevole in VR. Questo stile grafico permette al gioco di rimanere fluido pur mantenendo una vera personalità visiva.
Difficile, su questo punto, non pensarci Deadpool VRun altro gioco recente che si basava anch’esso su una direzione artistica stilizzata per guadagnare leggibilità ed efficienza. Il confronto però si conclude abbastanza velocemente sul piano sonoro e narrativo. Dove Deadpool VR fa molto affidamento sulla chiacchierata, sugli scherzi e su una presenza vocale quasi permanente, Empire City, Tartarughe Ninja mutanti adolescenti appare molto più discreto. Le Tartarughe parlano, ma non saturano l’esperienza con battute o commenti. Questa scelta rende l’atmosfera meno loquace, a volte un po’ meno vivace, ma anche meno invadente durante l’azione.
Vale la pena menzionare anche il comfort, perché Empire City, Tartarughe Ninja mutanti adolescenti richiede molto movimento. Tra movimenti veloci, salti, fasi di parkour e combattimenti ravvicinati, il rischio di chinetosi potrebbe essere reale. Per fortuna il gioco offre diverse opzioni, tra cui rotazioni jog regolabili e un effetto vignettatura. I giocatori abituali potranno adattare l’esperienza alla propria tolleranza, mentre i giocatori più sensibili potranno limitare il disagio. Questo è un punto essenziale, perché un buon gioco VR non può solo essere divertente, deve anche rimanere giocabile in buone condizioni.
Questa prima impressione è quindi positiva. Il gioco include ciò che ti aspetteresti da un adattamento VR di Ninja Turtles. Non cerca solo di moltiplicare i riferimenti, tenta di tradurre fisicamente la sensazione di agilità, combattimento e movimento. Il tutto ha ancora margini di miglioramento, ma la base è solida e, soprattutto, piacevole. È proprio questa incarnazione che dà al titolo un valore reale, soprattutto per gli appassionati della licenza e i giocatori VR alla ricerca di avventure d’azione complete.
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