Uno schiaffo visivo nel buio
Dopo diversi episodi degni di nota, Resident Evil Requiem arriva anche su PC con una promessa chiara, quella di sfruttare al massimo il famoso RE Engine, motore interno di Capcom che ha dato impulso alla saga dal settimo episodio di Resident Evil. Lo studio alterna qui infiltrazioni opprimenti e confronti più nervosi, introducendo al contempo un nuovo personaggio accanto al veterano Leon S.Kennedy e l’adorabile Adornare. Su PC l’obiettivo è offrire la versione più pulita e spettacolare del gioco, con un arsenale tecnologico ben fornito. Quindi, in definitiva, cosa dà questo?
Una gioia!
Fin dai primi minuti il tono è impostato. Gli ambienti sono ricchi di vari dettagli; strade fradicie, luci della città inquietanti, riflessi sull’asfalto e texture estremamente pulite. IL Motore RE conferma ancora una volta di eccellere negli spazi ristretti e negli ambienti controllati. A beneficiare della resa sono soprattutto le scene notturne, con una gestione dell’illuminazione molto attenta che rafforza subito l’atmosfera pesante di questa odissea. Tra luci al neon tremolanti, pallidi lampioni e ombre in movimento, ogni angolo di strada diventa una potenziale minaccia.
Con le impostazioni minime, il gioco rimane sorprendentemente pulito. I modelli dei personaggi mantengono un buon livello di dettaglio e gli ambienti rimangono leggibili, anche se alcune texture diventano più semplici e gli effetti di luce perdono un po’ di profondità. Nonostante ciò la direzione artistica conserva tutta la sua forza, la tensione visiva funziona ancora, ne è la prova Capcom controlla perfettamente la sua atmosfera. Quando i cursori salgono su alto o ultra, l’esperienza cambia chiaramente dimensione. Le texture diventano più precise, l’illuminazione diventa più realistica e i riflessi assumono maggiore profondità. Pozzanghere d’acqua, finestre o superfici metalliche contribuiscono quindi pienamente all’atmosfera opprimente.
Questa edizione per PC offre anche tutto il moderno arsenale tecnologico atteso oggi. Le tecnologie diupscaling permettono di migliorare le prestazioni mantenendo un’immagine molto pulita, e l’implementazione è nel complesso molto convincente. Anche durante i rapidi movimenti della telecamera, l’immagine rimane stabile e i personaggi mantengono il loro livello di dettaglio. Tecnologie che consentono di godere di un rendering adeguato su piccole configurazioni. L’abbiamo testato, ad esempio, con una GTX 1060, giocherellando con le impostazioni, il titolo è perfettamente giocabile con le configurazioni al minimo e il RSF attivato (in esecuzione a 40 fps in media). In altre parole, felicità!