Per la guerra del futuro, la Cina annuncia un progetto che potrebbe sembrare tratto da un’opera di fantascienza come Star Wars, ma che invece è molto reale, almeno sulla carta.
La Cina punta chiaramente a proiettare la sua potenza militare nello spazio e dimostra che queste ambizioni fanno parte di una visione globale, con un progetto colossale degno della fantascienza di Star Wars, che ora si affianca a progetti molto meno stravaganti e molto più realistici.
Un vero Star Wars previsto dalla Cina
Gli esperti militari cinesi hanno affermato che il nuovo obiettivo del paese è realizzare progetti aerospaziali fantascientifici per garantire la superiorità aerea. Il paese prevede di sviluppare aerei da combattimento integrati nello spazio aereo nei prossimi anni. Nome in codice progetto Nantianmen, questo folle obiettivo riguarda una vasta gamma di velivoli concettuali di proporzioni gigantesche e qualità eccezionali.
Focalizzata soprattutto sulla ricerca, sembra, in base alle recenti dichiarazioni, che la Cina si stia preparando a passare alla costruzione di questi dispositivi. Alla China International Helicopter Exhibition di Tianjin, il progetto ha presentato un concetto futuristico per un aereo da caccia a decollo e atterraggio verticale chiamato “Purple Fire”. Questo concetto potrebbe subire trasformazioni per svolgere missioni di ricerca e salvataggio, evacuazione e altre missioni, oltre alle missioni di attacco.
Progettato per trasportare 88 droni da combattimento spaziale, questo colosso immaginato dalla Cina opererebbe nella stratosfera, a circa 30 chilometri di altitudine. A questa altitudine, sarebbe oltre la portata della maggior parte dei sistemi di difesa terra-aria e potrebbe schierare droni, missili o intercettori a velocità estremamente elevate.
Un progetto davvero realizzabile?
Per ora, questo è solo un progetto. Con la tecnologia attuale, posizionare una macchina del genere nell’orbita terrestre è semplicemente impossibile. Costruire una struttura di queste dimensioni in orbita richiederebbe decenni di lanci e un attento assemblaggio. Questo è il motivo per cui la piattaforma è progettata più come un sistema suborbitale, che opera ai margini dello spazio piuttosto che al suo interno.
Il vero interesse di questo progetto degno di Star Wars proveniente dalla Cina risiede quindi nel sistema di combattimento collaborativo su cui si fonda questa piattaforma. Enfatizza la condivisione dei dati, la designazione degli obiettivi e il coordinamento basato sull’intelligenza artificiale, il tutto basato su robusti collegamenti di comunicazione progettati per resistere ai disturbi. Sistemi simili sono già in fase di sviluppo da parte di altri eserciti, il che conferma la realtà di questo concetto.
La Cina vuole anche dimostrare i suoi progressi nelle armi ad energia diretta e nei sistemi elettromagnetici. Cannoni elettromagnetici, potenti campi elettromagnetici e laser orbitali sono tra gli elementi degli scenari di Nantianmen. Ripeto, non si tratta di semplici ipotesi. Pechino, come altre grandi potenze, sta già lavorando su cannoni elettromagnetici navali, laser anti-droni e capacità anti-satellitari come la distruzione dei sensori e l’abbagliamento dei satelliti.