Pixel, sangue verde e tante gambe
Con Starship Troopers: La guerra degli insetti definitiva!IL Federazione dei Cittadini Uniti sta reclutando di nuovo e, questa volta, la redazione indossa l’armatura per un’esplosiva campagna per giocatore singolo. Sviluppato con uno spirito decisamente retrò, il gioco si ispira direttamente al film cult per offrire un’esperienza nervosa, brutale e volutamente satirica. Incarniamo Samanta «Sammy» Dietzimmerso in una simulazione militare destinata ad addestrare le future reclute, sotto l’occhio del leggendario Johnny Rico. Tra propaganda impenitente, azione senza sosta e orde di aracnidi pronti a divorare qualunque cosa si muova, il titolo promette un’immersione totale in un conflitto galattico tanto assurdo quanto spettacolare. Comunque, parliamone!
Un fascino innegabile.
Parliamo poco, parliamo bene, la parte visiva è davvero speciale! E per una buona ragione, Starship Troopers: La guerra degli insetti definitiva! rende omaggio ai giochi FPS degli anni ’90. I nemici e gli alleati assumono la forma di sprite animati, le esplosioni esplodono in pixel e il sangue (verde per gli insetti, rosso per gli umani) schizza generosamente sullo schermo. Questa scelta artistica conferisce al titolo un’identità forte e assertiva, che funziona particolarmente bene con il suo tono insolito. La leggibilità rimane buona nonostante il caos ambientale, anche quando dozzine di creature invadono lo schermo.
Tuttavia, questa direzione retrò presenta alcune limitazioni. Gli ambienti rimangono piuttosto semplici e talvolta mancano di varietà visivae alcune cadute di frequenza dei fotogrammi vengono a interrompere i confronti più accesi; nulla di drammatico in sé. Nonostante ciò, il tutto rimane fluido nella maggior parte delle situazioni, e lo spettacolo di queste ondate di nemici conserva un fascino innegabile.