Occhiali connessi AI: la scommessa di EssilorLuxottica e Meta cambia scala nel 2025

Il mercato degli occhiali connessi sta cambiando scala. Nel 2025, la partnership tra Meta ed EssilorLuxottica consentirà la vendita di oltre 7 milioni di paia in tutto il mondo. Questo volume segna una netta accelerazione per una categoria a lungo percepita come sperimentale.

Secondo i risultati finanziari pubblicati dal gruppo franco-italiano, queste vendite rappresentano più del triplo dei volumi cumulativi registrati nel 2023 e nel 2024. Gli occhiali connessi stanno così diventando uno dei motori di crescita del segmento all’ingrosso diEssilorLuxotticasoprattutto nella seconda metà dell’anno. La progressione osservata nel 2025 supera di gran lunga le proiezioni iniziali del mercato.

Tra i modelli interessati figurano i Ray-Ban Meta, frutto della collaborazione tra Meta e il marchio Ray-Ban. Questi occhiali integrano una fotocamera, microfoni, altoparlanti aperti e un assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale. L’utente può catturare foto e video, effettuare chiamate o interagire con l’intelligenza artificiale senza estrarre il proprio smartphone.

Questo cambio di scala colloca gli occhiali connessi nella logica di un prodotto di consumo. Laddove le prime generazioni si basavano su un posizionamento più tecnofilo, i volumi raggiunti nel 2025 riflettono un’adozione più ampia. Il segmento non può più essere considerato marginale nell’ecosistema dei dispositivi indossabili.

Meta et EssilorLuxottica hanno ora un obiettivo di capacità produttiva annua di 10 milioni di unità. Questa ambizione riflette sia la fiducia nella domanda sia la necessità di anticipare l’aumento della concorrenza. Il mercato degli occhiali intelligenti sta entrando in una fase industriale strutturata.

A differenza dei visori per realtà virtuale o mista, questi occhiali si concentrano sulla discrezione e sull’integrazione nell’uso quotidiano. Non sostituiscono lo smartphone, ma estendono alcune funzioni attraverso la voce e l’acquisizione istantanea. Il posizionamento si basa sull’accessibilità e sulla continuità degli usi piuttosto che sull’immersione.

Per l’ecosistema XR, questi 7 milioni di unità vendute nel 2025 costituiscono un indicatore importante. Dimostrano che le interfacce indossabili sul viso non sono più limitate alle cuffie ingombranti. Gli occhiali stanno gradualmente diventando una piattaforma credibile per l’intelligenza artificiale integrata.

Resta da osservare se questa dinamica si confermerà nel 2026 e se la futura integrazione di un display integrato più evoluto modificherà ulteriormente gli equilibri di mercato. Una cosa è ormai assodata, gli occhiali connessi non sono più un semplice test di prodotto ma una presunta strategia industriale.

(tagToTranslate)Meta