Combattimento mortale II si sta già parlando di lui, ma non solo per i suoi combattimenti, i suoi Fatalità o l’arrivo di Johnny Cage. Il produttore Todd Garner ha reagito con fermezza ad alcune critiche rivolte al film, ritenendo che diversi pareri negativi dimostrino soprattutto una mancanza di comprensione dell’universo immaginato da Ed Boon e John Tobias.
Diretto da Simon McQuoid, già al timone del film del 2021, Combattimento mortale II continua l’adattamento della famosa licenza del gioco di combattimento. Questo sequel introduce in particolare Johnny Cage, interpretato da Karl Urban, ma anche Kitana, Jade, Baraka, Shao Kahn, Sindel, Noob Saibot e Quan Chi. Il film sembra quindi voler garantirepiù francamente il lato violento, eccessivo e codificato della saga.
“Alcune di queste critiche onestamente mi fanno ridere. È ovvio che non hanno mai giocato al gioco e non hanno idea di cosa vogliono i fan, né delle regole o dei canoni di Mortal Kombat. Un recensore si è arrabbiato perché un personaggio “aveva un occhio laser”! Perché permettiamo ancora a persone che non amano il genere di criticare questi film? È fonte di confusione. »
È proprio questo punto che irrita Todd Garner. In un messaggio pubblicato su X, da allora rimosso, il produttore era infastidito nel vedere alcuni critici criticare il film per elementi centrali di Mortal Kombatcome la presenza di personaggi dai poteri improbabili. Secondo lui, giudicare negativamente questo tipo di dettagli significa perdere ciò che costituisce l’identità stessa del franchise.
Questa reazione riaccende un noto dibattito sugli adattamenti dei videogiochi. È necessario conoscere l’opera originale per giudicare correttamente un film tratto da essa, oppure è meglio che funzioni da sola con il grande pubblico? Nel caso di Mortal Kombat la questione è particolarmente delicata, perché la saga si è sempre basata su un misto di violenza spettacolare, folklore soprannaturale e personaggi volutamente oltraggiosi..

Questo non vuol dire che un film fedele al suo materiale originale sfugga alle critiche. Un adattamento può rispettare i suoi personaggi e il suo universo pur rimanendo discutibile riguardo al suo ritmo, alla sua scrittura o alla sua messa in scena. L’uscita di Todd Garner si rivolge principalmente a opinioni che rifiutano le basi stesse della licenza invece di analizzare il modo in cui il film le sfrutta.
Con Mortal Kombat II, Warner Bros. et Cinema Nuova Linea sembrano quindi puntare su un seguito di fan service più generoso, anche se ciò significa lasciare a distanza una parte del pubblico meno familiare. Resta da vedere se questa presunta fedeltà basterà a convincere nelle sale, mentre gli adattamenti dei videogiochi sono ora attesi con un livello di requisiti molto più elevato rispetto al passato.
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