Per i fedelissimi di Google, il primo presunto sguardo al Pixel 10a potrebbe suonare familiare piuttosto che far avanzare drasticamente l’asticella. Il debutto di questo apprezzato telefono di fascia media, previsto non prima dell’inizio del 2026, è stato rivelato nei rendering CAD e il consenso è chiaro: Google sta andando sul sicuro, offrendo un dispositivo che è essenzialmente una replica del Pixel 9a.
Le precedenti serie A offrivano tradizionalmente i chip Tensor della stessa generazione che alimentavano i modelli di fascia alta (anche se a volte depotenziati) a un prezzo accessibile. Tuttavia, si dice che questa tradizione verrà parzialmente interrotta con il Pixel 10a. Si dice che Google bypasserà il nuovo e più avanzato chip Tensor G5 e riutilizzerà invece il Tensor G4 del 9a. Per contrastare questo downgrade percepito, il G4 del 10a potrebbe benissimo essere overclockato. Ciò che dovrebbe rimanere lo stesso è anche il pacchetto fotocamera.
Detto questo, ci saranno/dovrebbero esserci alcuni altri miglioramenti minori. Si prevede che il display otterrà un leggero aumento nella luminosità di picco, raggiungendo un massimo di 2.200 nit rispetto ai 2.000 del 9a. Lo spessore quasi identico del dispositivo ha portato a ipotizzare che Google potrebbe aumentare le dimensioni della batteria oltre l’attuale cella da 5.100 mAh.
In definitiva, il Pixel 10a si preannuncia essere un strategia di vendita calcolata e pragmatica: Google probabilmente aspetterà fino all’11a per un rifacimento importante, mentre con il 10a, evitando una riprogettazione importante e riutilizzando il silicio dell’anno scorso si mantengono bassi i costi, offrendo allo stesso tempo un dispositivo per lo più collaudato con un’ottima durata della batteria e capacità della fotocamera. Gli appassionati potrebbero definirlo un totale snooze-fest, ma per l’acquirente medio concentrato su un’esperienza Android prevedibile e di alto valore, questa formula potrebbe essere perfetta.
Crediti fotografici: Titoli Android con OnLeaks