La maggior parte del videogioco 2025: chi è il giocatore tipico francese oggi?

IL Syndicate of Leisure Software Publishers (Sell)in collaborazione con Mediametriaha appena pubblicato il suo rapporto annuale La maggior parte del videogioco. Questo documento offre una fotografia precisa di pratiche di videogiochi in Francia. L’edizione del 2025 rivela un ritratto del giocatore francese che rompe diverse idee sbagliate: l’età pubblica, la parità progressioni e tutte le generazioni sono ora interessate.

Nel 2025, 40,2 milioni di francesi dicono di aver giocato almeno una volta nei videogiochi nell’ultimo anno. Una figura record che conferma il luogo centrale del gioco nella vita culturale quotidiana dei francesi. I 40 milioni illustrano quanto è un tempo libero di massa, ben oltre la semplice distrazione associata ai giovani.

“Il giocatore tipico in Francia non è più un adolescente, ma un adulto di 40 anni che è cresciuto con i videogiochi e continua a trascorrere del tempo oggi”, ricorda il rapporto.

A differenza dell’immagine ancora trasmessa, il giocatore francese medio non è più un adolescente. Lo studio indica un’età media di 40 anni, in costante aumento. Gli adulti di età pari o superiore a 18 anni rappresentano l’88 % del pubblico, la prova che la pratica ora accompagna tutte le fasi della vita. Qui osserviamo la continuità di una generazione che ha scoperto giochi negli anni ’80 e ’90 e che non ha mai smesso di giocare. I videogiochi non sono più un tempo libero transitorio ma un’abitudine culturale duratura.

infograficaLa distribuzione secondo il genere è quasi perfetta con il 51 % degli uomini e il 49 % delle donne che si dichiarano giocatori. Siamo lontani dal colpo di un tempo libero limitato ai ragazzi. Oggi, il gioco si riunisce in gran parte e questa diversità influenza già il modo in cui gli sviluppatori concepiscono i loro titoli, tenendo conto delle aspettative più ampie e diverse.

Il più giovane non scompare. Il rapporto stima il numero di giocatori di età compresa tra 10 e 17 anni a 4,8 milioni. L’infanzia e l’adolescenza rimangono una porta privilegiata, ma le nuove generazioni ora condividono questo spazio con i loro genitori, persino i loro nonni. Il gioco non è più limitato a una fascia d’età specifica, viene trasmesso e condiviso.

Alla fine, il profilo del giocatore francese nel 2025 può essere riassunto da adulto sulla quarantina, uomo o donna, che gioca regolarmente senza necessariamente sostenere di essere un giocatore. Una normalizzazione che dedica i videogiochi come un tempo libero intergenerazionale e culturale, al centro della vita quotidiana di milioni di persone in Francia.

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