Gli scienziati chiedono al pubblico di aiutare a identificare le galassie distanti che piegano la luce

Un progetto scientifico cittadino globale ti invita a esplorare l’imponente missione DR1 (Data Release 1) del telescopio spaziale Euclid. L’obiettivo è quello di scoprire forse migliaia di potenti lenti gravitazionali che potrebbero aiutare nella nostra comprensione dell’energia oscura e della materia oscura. Aderendo alla campagna Space Warps DR1, i volontari avranno accesso a 300.000 immagini di alta qualità (preselezionate dall’intelligenza artificiale) da un set di dati di 72 milioni di galassie.

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LRG 3-757 è un esempio di anello di Einstein (Credito: ESA/Hubble)

La lente gravitazionale si verifica quando un oggetto massiccio, come una galassia o un ammasso, agisce come una lente naturale che può deformare il tessuto dello spaziotempo. Questa distorsione piega la luce proveniente da oggetti sullo sfondo molto più distanti, spesso allungandoli in archi luminosi, immagini multiple o anelli di Einstein perfetti. Questi fenomeni non sono solo curiosità visive; forniscono agli astronomi un modo diretto per pesare la materia oscura invisibile e l’energia oscura che guidano l’espansione dell’universo.

La portata di questa nuova ricerca non ha precedenti. Le indagini precedenti hanno impiegato decenni per trovare poche centinaia di lenti, ma questa volta il set di dati DR1 di Euclid è più ambizioso. L’osservazione dell’intero anno ha coperto un’area circa 9.500 volte più grande della luna piena e da lì l’intelligenza artificiale ha setacciato 72 milioni di galassie alla ricerca dei candidati più forti. Tuttavia, poiché le lenti gravitazionali sono incredibilmente rare e possono assumere forme complesse e irregolari, l’occhio umano rimane superiore nel distinguere le vere lenti da “false” come bracci di spirale o galassie di taglio che possono confondere i modelli computerizzati.

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La lente gravitazionale viene utilizzata dagli astronomi per studiare galassie molto distanti e molto deboli (Crediti: NASA, ESA e L. Calçada)

Collaborando con la piattaforma Zooniverse, il Consorzio Euclid spera di identificare più di 10.000 nuove lenti potenti: quattro volte di più del numero totale di lenti scoperte negli ultimi 50 anni. Questo enorme nuovo catalogo consentirà agli scienziati di studiare come le galassie si sono evolute nel corso di 10 miliardi di anni di storia. Per i volontari, il progetto offre la rara possibilità di essere il primo essere umano in assoluto a posare gli occhi su uno specifico angolo deformato dell’universo, contribuendo a creare una mappa che alla fine aiuterà a rivelare l’architettura nascosta del cosmo.

Foto principale: Mosaico di lenti gravitazionali forti scoperto nella prima campagna Space Warps nel 2024 (Credit: Consorzio Euclid)