Devil May Cry 5 compie già 7 anni: gameplay ancora senza eguali, e nessun DMC 6 annunciato – Notizie

Te lo dico: è difficile esserne fan Devil May Cry. Il cibo è ottimo, sì, ma è un banchetto servito così raramente che finiamo per morire, con un nodo allo stomaco, senza alcuna notizia di una saga che milioni di persone desiderano comunque divorare. DMC5 ha ormai sette anni: nella mia testa è il tipo di numero che arrotondo automaticamente a “10”, ma avvicinarsi a un decennio senza alcuna notizia di un nuovo episodio mi sta facendo impazzire. Immaginatelo in mezzo DMC4 et 5abbiamo dovuto aspettare anche undici anni, ed era un periodo che già mi sembrava interminabile.

Perché sì, nel 2013 Capcom ha deciso di riavviare il franchise DmC Devil May Cry (di cui abbiamo scritto anche le memorie a questo indirizzo) e, di fronte a un’immagine del marchio offuscata, l’editore ha finalmente deciso di fare marcia indietro e tornare alla saga originale. Quando Il diavolo può piangere 5 fu annunciato a sorpresa nel 2018 durante la conferenza Xbox Fire-E3, ricordo di aver urlato, poi urlato ancora (e non ero l’unico, prova qui sotto). Poi, ho guardato il trailer fotogramma per fotogramma, cercando il minimo indizio che potesse indicarmi cosa mi sarebbe stato finalmente servito su un piatto d’argento.

Non tutti i Neroni indossano mantelli

A capo dello sviluppo troviamo il buon vecchio Hideaki Itsuno, che lo ha già pilotato DMC2, 3 et 4ma anche il suo sogno d’infanzia, Dragon’s Dogma. L’uomo conosce la licenza a memoria e al suo fianco troviamo anche il produttore Matt Walker e il combat designer Ryota Suzuki (che ha lavorato nella stessa posizione su Final FantasyXVI successivamente, inoltre). Questa è una squadra che sa il fatto suo: se si potesse pensare che nessuno abbia mai fatto meglio del gameplay di Il diavolo può piangere 4 (ti vediamo arrivare con Baionetta e sì, è un dibattito legittimo), questo è tutto Il diavolo può piangere 5 si è permesso di far esplodere tutti gli slider per imporsi come nuovo standard.

Onestamente: non mi sono mai divertito così tanto giocando a un gioco d’azione come in DMC5. È, secondo me, la quintessenza del picchiaduro, che dà uno schiaffo in faccia a tutta la concorrenza. Spesso ho riso forte davanti allo schermo, di fronte a questo immenso spettacolo costruito da combinazioni di deliberata ferocia, dove lo stile si mescola con la precisione chirurgica e la pericolosa carneficina. Capcom è riuscita a trovare un’affascinante via di mezzo tra la finezza del DMC4 (che tuttavia lo rendeva troppo rustico) e l’accessibilità del DmC : DMC5 è molto più semplice da giocare, più divertente, più aereo, ma anche più profondo, più audace, più viscerale.

Grazie alle sue braccia intercambiabili, i Devil Breaker, Nero è un personaggio il cui gameplay avvincente è tutto suo. Dove DMC4 aveva un evidente potenziale, il suo successore si sta buttando a capofitto per stabilire una miriade di possibilità che farebbero quasi venire il mal di testa. Dante, dal canto suo, non è mai stato così pazzo da gestire come qui. Stiamo parlando di tre spade (compreso il ritorno di Sparda, abbastanza da far rabbrividire tutti i fan di vecchia data), stili di combattimento arricchiti, una motosega da moto e così via e il meglio: è pura follia. Poi arriva V, un personaggio dal gameplay divisivo ma così audace: non combatte mai contro se stesso, ma solo attraverso la sua evocazione. Idee completamente in contrasto con gli altri due personaggi, che ad alcuni non sono piaciute, ma che restano inedite nel panorama videoludico. Solo per questo ci vuole rispetto.

Infine, nel DLC c’era anche Vergil, un’arma di distruzione di massa la cui profondità di gioco è pari solo alla sua brutalità. I precedenti DMC erano molto forti in questa materia, ma DMC5 ha senza dubbio stabilito il miglior gameplay mai offerto in un gioco di combattimento, e questo integra anche un bestiario vario e pieno di sottigliezza. È semplice: puoi passare giorni (sì, giorni) cercando di capire come funziona un singolo nemico, scoprendone i punti deboli in base a un particolare attacco di una determinata arma, in una determinata situazione. Ancora oggi, a distanza di anni, rilevo nuove tecniche per sconfiggere certi demoni in posture ultra precise, a seconda delle mie capacità digitali e dei miei riflessi psicomotori. Le possibilità di DMC 5 a volte sembrano infinite e Internet lo sa: possiamo contare centinaia di milioni di visualizzazioni incentrate sul gioco, sia sulle sue combo, sia su questi filmati, o con l’aiuto di un numero incalcolabile di meme che stabiliscono essi stessi un culto autosufficiente.

Un po’ di sale nel mio miele

Quindi attenzione: anche se canto tante lodi, sono rimasto anche deluso in molti sensi. Innanzitutto la sua direzione artistica: se la città all’inizio contiene delle buone idee, gli ambienti urbani successivi e il Qlipoth (l’albero demoniaco in cui si svolge gran parte del gioco) profumano di budget ristretto e di mancanza di ispirazione. Parliamo di un riciclaggio abusivo di decori e colori spenti, che tanto fanno rimpiangere il periodo di massimo splendore del castello di Mallet Island in DMC1 o la torre gotica di Temmen-Ni-Gru in DMC3. Stessa lotta per un level design ultra-lineare dall’apparente povertà.

È tutto un po’ grigio, tutto qui

Successivamente, devo dire alcune parole sulla fine del gioco che semplicemente odio con tutto me stesso. Sì, presumo. Vedere Vergil decostruire il suo discorso dopo aver decimato volontariamente metà della popolazione, e fare squadra con suo fratello solo perché è divertente, è per me un “WTF” smisurato che mi ha lasciato in sospeso. È ancora più frustrante dal momento che non abbiamo ottenuto un seguito a questa storia e questo finale aperto non è un finale per definizione. Menzione speciale a quest’ultimo combattimento contro Vergil, la cui detestabile musica Euro-Dance crea un’atmosfera Disneyland dove ci aspettavamo un minimo di drammaticità ed epicità.

In generale devo ammettere che non condivido affatto il tema principale. Grilletto del diavoloche flirta con un pop colorato che non corrisponde DMC secondo me. D’altra parte, tanto di cappello a Casey Edward per aver creato un successo musicale incommensurabile, rendendolo uno dei brani musicali per videogiochi più ascoltati degli ultimi anni. Questo è anche senza menzionarlo Seppellisci la Luceil tema di Virgilio, il cui numero di flussi ammonta a centinaia di milioni.

La speranza ci mantiene in vita, anche DMC

Nonostante questi apparenti difetti (alcuni dei quali mi appaiono in maniera del tutto soggettiva, sia chiaro), Il diavolo può piangere 5 rimane comunque uno dei prodotti di maggior successo della sua epoca. Si distingue per il suo gameplay, ma anche per il suo design grafico assolutamente ammirevole: il RE Engine fa sempre miracoli, dove Baionetta 3 et Ninja Gaiden 4 sono purtroppo serviti da una tecnologia antiquata. Apparentemente nulla, aiuta avere un motore che abbellisca le tue combo e permetta loro di resistere alle ingiurie del tempo.

Piccolo dettaglio che è importante: Il diavolo può piangere 5mentre scriviamo queste righe nel marzo 2026, si tratta di undici milioni di vendite. Questo lo colloca al nono posto tra i maggiori successi commerciali nella storia di Capcom, davanti a tutti Resident Evil 3. In realtà, se aggiungiamo le cifre del Edizione specialeil punteggio totale sale a 12,6 milioni di acquirenti. Un punteggio davvero eccezionale per un gioco del genere che non lesina, tra l’altro, sul fan-service.

Queste cifre sono state notevolmente incrementate drasticamente dall’arrivo della serie animata Netflix (la nostra recensione qui), che ha creato una mania globale per il marchio Devil May Cry con milioni di nuovi arrivati. Mentre il Cattivo ospite et Cacciatore di mostri versare con la pala, quello Megaman11 è stato annunciato eOnimusha è stato resuscitato, DMC6è ancora assente abbonati. Da notare che Hideaki Itsuno non fa più parte di Capcom e che, se ci sarà un nuovo episodio, sarà quindi sotto il controllo di un nuovo regista: una benedizione sotto mentite spoglie a nostro avviso, visto che non diciamo no a un po’ d’aria fresca. Allo stesso modo, è impossibile sputare su qualsiasi remake o spin-off e inoltre, sottolineiamo il desiderio di Hideki Kamiya di ritoccare un giorno DMC. Insomma, c’è ancora tanto da fare, ma purtroppo nulla su cui approfondire a parte un calendario vuoto e voci di corridoio che non trovano realizzazione.