Attaccata dalla Corea del Nord, la Corea del Sud contrattacca usando il k-pop

Dopo mesi di attacchi con palloncini pieni di spazzatura, la Corea del Sud ha deciso di inviare una ritorsione alla sua nemesi… sotto forma di k-pop.

Da più di mezzo secolo ormai, la Corea del Nord e quella del Sud conducono una guerra spietata che sembra destinata a non finire mai. Mentre molti sognano da tempo una riunificazione tra le due parti di quello che costituisce un unico paese, Kim Jong-un, leader della Corea del Nord, da parte sua sembra determinato a mantenere intatta questa tensione. Anche se ciò significa giocare la carta del “fai quello che dico, non quello che faccio” quando riceve ritorsioni basate sul k-pop.

La Corea del Sud risponde con il k-pop

Negli ultimi anni, infatti, la Corea del Nord non ha esitato a inviare migliaia di palloncini pieni di rifiuti, escrementi e altri rifiuti verso il Sud, con l’obiettivo di esercitare una certa pressione psicologica sulla Corea del Sud. Il problema è che le cose vanno ben oltre la semplice provocazione. Oltre al fatto che alcuni di questi palloncini potrebbero aver causato danni all’interno del Paese, alimentano anche il timore tra i cittadini che ciò possa un giorno trasformarsi in un attacco biologico da parte di Kim Jong-un.

Infatti, lungi dal voler lasciare che ciò accada, anche la Corea del Sud non esita a lanciare di tanto in tanto qualche rappresaglia, per dimostrare al suo nemico giurato che non intende lasciarsi intimidire. Invece di abbassarsi al livello della Corea del Nord, preferisce inviare palloncini e altri droni carichi di opuscoli che criticano il regime di Kim Jong-un, oltre ad alcune banconote e chiavette USB contenenti canzoni k-pop. Un’eresia per quest’ultimo, che si fece promulgare il divieto.

E la cosa peggiore è che funziona. Dopo aver rilevato la presenza di droni vicino a Pyongyang, e soprattutto la natura delle spedizioni organizzate dalla Corea del Sud, la Corea del Nord si è arrabbiata. La sorella di Kim Jong-un, Kim Yo-jong, non ha esitato a minacciare quest’ultimo di virulente ritorsioni se fossero state rilevate nuove invasioni dello spazio aereo nordcoreano. Il che è piuttosto ironico quando sappiamo che la Corea del Nord non è mai l’ultima a invadere lo spazio aereo del suo vicino.

© KCNA / AP

Una vera e propria impasse politica

Ma è anche questo a testimoniare tutta la tristezza della situazione. Nonostante i tentativi prematuri di Seoul di calmare la situazione, la situazione continua a peggiorare ogni volta. A più di settant’anni dalla loro separazione, né la Corea del Nord né la Corea del Sud sembrano davvero voler cedere alle pressioni dell’altra. Ci troviamo allora in una terribile impasse politica, dove ogni nuova provocazione rischia di spingere l’uno o l’altro dei partiti a prendere le armi per risolvere la situazione con la forza.