Tra orde di Tiranidi, Lo spazzinoprogressione rapida e attacchi automatici, questo primo approccio a Sopravvissuti a Warhammer – demo disponibile su Vapore – suggerisce un gioco semplice da imparare, ma capace di creare rapidamente dipendenza per gli appassionati del genere.
Semplice, diretto e già efficace, Warhammer Survivors sembra aver compreso l’essenza di ciò che rende la formula di Vampire Survivors così avvincente.
Sviluppato da Auroch digitalelo studio dietro Fucile requiem di Warhammer 40.000in collaborazione con Martello da guerra et poncolocreatore di Sopravvissuti ai vampiri, Sopravvissuti a Warhammer utilizza una formula ormai ben nota. Si tratta di un roguelite 2D, pixel art, in cui il giocatore affronta ondate di nemici sempre più numerose, con attacchi automatici e progressione basata sull’accumulo di miglioramenti. Il titolo è previsto per il 2026 su PC tramite VaporePS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.
Per questa anteprima abbiamo potuto mettere le mani, in anticipo, sulla demo del gioco, divisa in due grandi parti. Il primo si tuffa nel mondo di Warhammer 40.000mentre il secondo si basa su Warhammer Age of Sigmar. La differenza tra i due approcci si avverte molto rapidamente, al punto che la parte 40K sembra essere la migliore porta d’accesso per scoprire le basi del gioco.
Il principio rimane molto semplice. Il personaggio viene rilasciato su una mappa invasa da mostri che ritornano costantemente, sempre più numerosi, più veloci e più pericolosi. Il giocatore si muove su e giù, a sinistra e a destra mentre il suo eroe attacca automaticamente. Tutta la tensione deriva quindi dal posizionamento, dalla lettura delle ondate nemiche e dalla scelta dei miglioramenti con ogni aumento di potenza.
Corsa dopo corsa, il gioco ti incoraggia a rafforzare le abilità dell’eroe grazie a diversi bonus. È possibile migliorare l’attacco, la guarigione, la fortuna, la velocità di movimento, la riduzione del danno o persino il guadagno di esperienza. Anche l’oro recuperato sul campo di battaglia permette di progredire, soprattutto dopo aver eliminato i mini-boss che offrono ricompense casuali e alcuni bonus temporanei. Il ciclo è molto classico, ma funziona già con efficacia immediata.
Il gioco offre anche una meccanica di corruzione, che aumenta la difficoltà rendendo le orde più aggressive, veloci e frequenti. Questo è un buon modo per aggiungere sfida senza cambiare la base del file gioco. Anche in questa versione demo, Warhammer Survivors suggerisce già una progressione abbastanza gratificante, con partite brevi che invogliano subito a iniziarne un’altra.
La parte Warhammer 40.000 è più accessibile per cominciare. Il movimento sembra più libero, soprattutto grazie ad attacchi più versatili. Alcune abilità ti permettono di colpire o sparare in più direzioni, a sinistra, a destra, ma anche su e giù una volta sbloccate le abilità giuste. Il pugno laterale o Boltone forniscono quindi un notevole conforto nei confronti. Questa prima parte della demo offre al giocatore più strumenti per sopravvivere senza sentirsi immediatamente confinato dai limiti del proprio personaggio.
Inizialmente, incarniamo Uccido il maleIL Spazio marino già noto ai giocatori di Fucile requiem di Warhammer 40.000. E’ un carattere solido, adatto alla manovrabilità. Completando determinati obiettivi è anche possibile sbloccare, in questa versione demo, un secondo eroe nominato Bartoz Kozlowski. Entrambi i profili fanno molto affidamento sulla salute e sulla riduzione dei danni, il che li rende perfetti per comprendere le basi del gioco senza essere puniti troppo velocemente. Auroch digitale conferma inoltre che ogni personaggio avrà le proprie armi e statistiche di partenza, in modo da variare le sensazioni da una corsa all’altra.
La parte Warhammer Age of Sigmar richiede maggiore precisione. Il giocatore inizia qui con Neave Artiglio Neroun personaggio più mobile, quindi può essere sbloccato Ulgromthier. La differenza si avverte soprattutto nella direzione degli attacchi, spesso diretti in un’unica direzione. Gli scontri poi diventano più impegnativi, perché bisogna anticipare i movimenti nemici e controllare meglio il proprio piazzamento.
Questo approccio rende L’era di Sigmar meno immediato della parte da 40K, ma anche potenzialmente più interessante per i giocatori che cercano un po’ più di padronanza. Dove Uccido il male raccoglie e pulisce lo schermo con una certa sicurezza, Neave Artiglio Nero richiede più movimento, tempismo e osservazione. La demo dà quindi già l’impressione che i due universi non saranno semplici decorazioni visive, ma due modi leggermente diversi di approcciarsi alla formula.
Visivamente, lo stile retrò funziona bene. La pixel art assume un’estetica molto leggibile, quasi arcade, pur mantenendo i segni dei due universi. Le pianure diAqshy, IL Hulk spazialiIL TiranidiIL Lo spazzino e le armi emblematiche della licenza servono come base per una pelle immediatamente identificabile. Lo studio menziona anche armi come Boltonel’Spada a catena di AstartesIL Vortice Asce o anche la pentola di Olio Nullusato qui come un cenno ai fan delle figurine.
Il potenziale dei contenuti sembra significativo. Warhammer Survivors si basa su due universi molto ricchi, che ti permettono di immaginare moltissimi personaggi, fazioni, armi, cimeli e modalità da sbloccare. La pagina ufficiale del gioco menziona già un roster in evoluzione, diverse modalità, diversi stage, segreti da scoprire e oggetti da collezionare. In questa fase, però, sarebbe preferibile restare cauti sull’esatta portata del contenuto finale, visto che non è stato ancora tutto dettagliato.
Una delle grandi domande riguarderà quindi il seguito. Se Auroch digitale riesce ad arricchire regolarmente il gioco con nuovi campioni, nuove fazioni e obiettivi vari, Sopravvissuti a Warhammer potrebbe trovare un posto solido tra gli appassionati di roguelite su Sopravvissuti ai vampiri. La presenza di poncolo nella partnership rassicura anche sulla comprensione di questa formula molto particolare, che si basa meno sulla complessità dei controlli quanto sull’aumento permanente di potenza e sul piacere di vedere lo schermo trasformarsi in un campo di battaglia controllato.
Allo stato attuale, questa prima demo ti fa venire voglia di vedere di più. Warhammer Survivors non cerca di rivoluzionare il genere, ma sembra capace di sfruttarne i codici in modo serio ed efficace. Iniziare è immediato, la progressione è già piacevole e la separazione tra 40K e Age of Sigmar porta una gradita varietà. Resta da vedere se il contenuto finale riuscirà a reggere nel tempo, soprattutto in un genere in cui la dipendenza deriva tanto dalla prima visione quanto dalla ricchezza delle dozzine successive.

Warhammer Survivors è partito bene. La demo offre una formula semplice, leggibile e già efficace, con una reale differenza di feeling tra le parti Warhammer 40.000più accessibile, e la parte Warhammer Age of Sigmarpiù impegnativo. Il gioco non sorprende ancora con la sua meccanica, ma applica correttamente i codici della roguelite con attacchi automatici. Se seguirà il contenuto finale, con un roster generoso, armi varie e un buon ritmo di progressione, potrebbe diventare un’ottima sorpresa per i fan di Martello da guerra per quanto riguarda gli amanti di Sopravvissuti ai vampiri.
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