Pixel art che respira e impressiona
Sviluppato da Giochi di contrasto, L’ha preso è un metroidvania 2D tanto annunciato, inizialmente noto come Bastone della morte. Dopo diversi anni di sviluppo, il gioco comincia finalmente a rivelarsi in modo più concreto grazie ad una recente demo disponibile su Vapore. Incarniamo Makoun giovane monaco che brandisce un bastone tanto mistico quanto versatile, si propone di salvare il suo mondo da una forza devastante conosciuta comeTempeste d’ambra. Questa versione di prova lascia deliberatamente la storia alle spalle per lasciare parlare l’essenzialevale a dire il gioco e, soprattutto, movimento.
Akatori viene immediatamente sedotto.
Visivamente, Akatori seduce immediatamente con la sua attenta direzione artistica e la sua maestria nella pixel art. Gli ambienti sono ricchi di dettagli, con abbondanti decorazioni che combinano ispirazioni giapponesi, elementi naturali e architettura spirituale. Templi, boschetti di bambù e aree più mistiche si susseguono con una vera coerenza visiva, rafforzata da un uso sottile della profondità e degli effetti di parallasse. Il mix tra elementi 2D e tocchi più moderni conferisce una vera personalità all’insieme, dando a volte l’impressione di sfogliare un’illustrazione vivente.
Le animazioni contribuiscono pienamente a questo successo visivo. I movimenti di Mako sono fluidi e precisi, rendendo ogni salto, scivolata e attacco particolarmente piacevole da guardare. Questa fluidità rafforza anche la leggibilità dell’azione, essenziale in un gioco in cui la precisione regna sovrana. Nonostante ambientazioni a volte molto movimentate, l’azione rimane sempre chiara, permettendoti di anticipare traiettorie e pericoli senza frustrazione. L’ha preso non si accontenta di essere bello poiché la sua estetica è direttamente al servizio del gioco e accentua il piacere di muoversi in questo universo tanto denso quanto attraente.