Recentemente, ripercorrendo la storia di Rayman Legends, mi sono accorto che il gioco originale è uscito nel 2013. Un anno particolarmente positivo per Ubisoft che, nel giro di pochi mesi, aveva pubblicato uscite importanti con Assassin’s Creed IV Black Flag, Far Cry 3 Blood Dragon, Splinter Cell Blacklist e quindi Rayman Legends. A quel tempo, l’editore francese sembrava incapace di sbagliare mentre i successi di critica si accumulavano. Un periodo che molti considerano ancora oggi come uno dei periodi d’oro della società. Da allora la situazione è cambiata molto. Ubisoft sta attraversando un periodo molto più complicato e deve fare i conti con difficoltà che hanno indebolito profondamente l’azienda. La nave sta imbarcando acqua, ovviamente, ma le squadre stanno lavorando duramente per raddrizzarla e ricostruire la fiducia attorno alle sue licenze più forti. Tra i progetti responsabili della partecipazione a questo revival figurano il remake di Assassin’s Creed 4 Black Flag, le cui voci persistevano da diversi anni, ma anche questa nuova versione di Rayman Legends, ora chiamata Rayman Legends Retold. E contrariamente a quanto si potrebbe credere, questo progetto rappresenta probabilmente un progetto molto più ambizioso di un semplice aggiornamento tecnico. Laddove alcuni remake migliorano semplicemente le texture o aggiungono alcuni effetti visivi moderni, Rayman Legends Retold opera una trasformazione molto più profonda poiché sposta l’intera avventura dal 2D al 3D. Una decisione che pone subito una domanda: è stata davvero una buona idea?
Perché Rayman Legends non è un gioco qualsiasi. Nel corso degli anni è diventato un vero e proprio riferimento nel campo dei giochi platform grazie a un gameplay di notevole precisione, ma anche grazie a una direzione artistica che ha ampiamente contribuito a farne un cult. Questo è proprio ciò che ha reso l’operazione particolarmente rischiosa. Inoltre, visivamente, il Rayman Legends del 2013 rimane ancora oggi una piccola meraviglia. Basta riavviarlo per qualche minuto per vedere come la sua estetica è sopravvissuta agli anni senza invecchiare. Il motivo è abbastanza semplice: il 2D disegnato a mano tramite UbiArt Framework ha una forma di atemporalità che il 3D spesso fatica a eguagliare. Modelli poligonali, tecniche di rendering o effetti grafici finiscono spesso per tradire la propria epoca, mentre il design conserva naturalmente il suo fascino nel tempo. È stato quindi con una certa apprensione che ho scoperto questa nuova interpretazione tridimensionale. Devo però ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso. Certo, parte del fascino visivo originale inevitabilmente scompare con questo cambio di approccio artistico, ma gli sviluppatori hanno chiaramente fatto grandi sforzi per preservare l’identità grafica del gioco. I personaggi, le animazioni e le ambientazioni riprendono molti elementi dello stile originale e troviamo subito questa personalità molto particolare che caratterizza l’universo di Rayman. Una breve parentesi: Ubisoft Montpellier è ancora responsabile del progetto. Lo storico studio della licenza è supportato per l’occasione da Ubisoft Milano, che conosciamo in particolare per il suo lavoro sui giochi Mario + Rabbids. Due team che vantano una solida esperienza nel campo dei giochi colorati, accessibili e creativi, il che spiega senza dubbio la coerenza generale che emerge da questa nuova versione.
Alla fine, ciò che il gioco perde leggermente in singolarità artistica, lo riacquista in scala. Il 3D apporta una vera sensazione di profondità agli ambienti. I livelli appaiono più grandi, più vivi e soprattutto molto più immersivi. Dato che Rayman Legends giocava già regolarmente con diversi aerei nella sua versione originale, questo passaggio alla terza dimensione sembra finalmente del tutto naturale. Prendendoci il tempo di osservare le scenografie, notiamo una moltitudine di piccoli dettagli sparsi sullo sfondo, animazioni secondarie ed elementi scenici che arricchiscono notevolmente ogni ambiente. L’altro miglioramento particolarmente visibile riguarda l’illuminazione. Gli sviluppatori hanno ampiamente rielaborato gli effetti di luce per rafforzare l’identità visiva di ciascun universo. Gli effetti luminosi sono molto più presenti e contribuiscono attivamente all’atmosfera generale. Che si attraversi un’area inondata di luce, un ambiente più oscuro, passaggi aerei o addirittura sequenze subacquee, ogni livello ora beneficia di un’atmosfera molto più marcata.
Ma nel 2013, se Rayman Legends ha avuto un tale impatto sui giocatori, non è stato solo grazie alla sua direzione artistica. Il suo gameplay era anche uno dei suoi maggiori punti di forza. Il gioco presentava un platform 2D estremamente nervoso, basato su precisione, riflessi e una sensazione di controllo quasi perfetta. Su questo punto Rayman Legends Untold rimane fedele allo spirito originale, anche se ho avvertito ancora alcune differenze quando ho iniziato. In particolare, ho avuto l’impressione che i movimenti avessero più inerzia e che i personaggi scivolassero leggermente più di prima. Forse i miei ricordi stanno rendendo affascinante il gioco originale, ma la sensazione mi è rimasta abbastanza impressa da menzionarlo. È interessante notare che la persona di Ubisoft che mi ha accompagnato durante la dimostrazione sembrava condividere questa osservazione. Inoltre, diverse animazioni devono ancora essere rielaborate prima del rilascio, il che suggerisce che gli sviluppatori stanno continuando ad adattare le sensazioni del gioco e che sono ancora previsti miglioramenti nei prossimi mesi.
Indipendentemente da ciò, l’intero set di mosse iconiche di Rayman è ancora presente. Il nostro eroe può correre, saltare, librarsi per qualche secondo, rimbalzare contro i muri, distribuire pugni e calci o persino eseguire attacchi a terra. In breve, tutta la mobilità che rendeva il gameplay originale così speciale è ancora presente. Sono presenti anche gli altri personaggi giocabili. Globox, Barbara, Grand Minimus e Murphy possono essere controllati a seconda della situazione, sia da soli che in cooperazione. Ognuno conserva le proprie specificità e alcune sequenze continuano a sfruttare le proprie abilità particolari per variare il ritmo di progressione. Per quanto riguarda i livelli, Ubisoft ha scelto di mantenere la maggior parte dei contenuti originali aggiungendo diverse nuove funzionalità. Gli scenari iconici sono ancora lì, ma alcuni sono stati rivisitati per sfruttare le nuove possibilità offerte dal 3D. Appaiono anche sequenze nuove e mai viste prima. In particolare, ho potuto scoprire passaggi sul dorso di un drago che a volte ricordano certi sparatutto e che moltiplicano i cambi di macchina per rinnovare costantemente la messa in scena.
Gli sviluppatori hanno previsto anche diverse sfide specifiche rivolte ai giocatori più esperti. Questi livelli speciali si concentrano maggiormente sulla difficoltà, con un level design più impegnativo, ostacoli più complessi e finestre temporali particolarmente strette. Gli appassionati del completamento dovrebbero quindi avere molto da fare prima di sperare di raggiungere il famoso 100%. E non è tutto. Rayman Legends Untold segna anche il ritorno della modalità Kung Foot. Purtroppo non abbiamo potuto provarla durante questa presentazione, ma Ubisoft indica di aver rielaborato diversi aspetti della modalità, inclusi controlli migliorati, nuovi bonus e un sistema di regole personalizzabili che consente di adattare i giochi in base alle preferenze del giocatore. Infine, è impossibile parlare di Rayman Legends senza parlare di cooperazione. Fino a quattro giocatori potranno nuovamente vivere l’avventura insieme a livello locale. Questo è qualcosa che non ho potuto testare personalmente, ma chiunque abbia giocato al gioco originale sa quanto questa funzionalità sia trasformativa per l’esperienza. I livelli diventano subito più caotici, più imprevedibili, spesso anche più divertenti, e questo è chiaramente uno degli elementi che all’epoca contribuì maggiormente al fascino del titolo. Non c’è dubbio che anche questo sarà un punto essenziale da approfondire durante la prova finale.
Ecco quindi cosa potrei dirvi dopo questa prima presa in mano di Rayman Legends Untold. Il gioco è atteso per il 1° ottobre su PC, PS5 e Xbox Series. Un modo per Ubisoft di riportare in auge una delle sue licenze più apprezzate, facendo però attendere i fan prima, magari, dell’annuncio di un episodio davvero nuovo.




