Un’invasione di cozze è insolita. Essere pagati 200.000 dollari per porre fine a tutto ciò lo è ancora meno. E questa sorprendente notizia ci arriva, non a caso, dagli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti potrebbero aver trovato il loro capo supremo. Un nemico formidabile capace di danneggiare le loro infrastrutture: le cozze. Non creature giganti uscite da un film catastrofico della domenica pomeriggio mentre digeriscono pollo e patatine fritte, ma semplici molluschi noti per la loro tendenza a trasformare pompe idrauliche, tubazioni e attrezzature industriali in un gigantesco incubo di manutenzione che sta per costare al Paese quasi un miliardo di dollari l’anno. Di fronte a questo problema, l’US Bureau of Reclamation ha deciso di togliere il libretto degli assegni promettendo una bella somma a chiunque trovi una soluzione praticabile per fermarne la diffusione.
Cozze, un puzzle multimilionario
La ricompensa è stimata in $ 200.000. Una somma promessa a chiunque riesca a trovare una soluzione alle tre specie attualmente nel mirino delle autorità americane. Cozze zebrate, quaggas e soprattutto cozze dorate, rilevate per la prima volta in California alla fine del 2024. Tutte e tre hanno la particolarità di attaccarsi a qualsiasi superficie dura e proliferare a una velocità che rasenta l’assurdo. Nulla viene risparmiato: impianti industriali, dighe idroelettriche, sistemi di irrigazione, tubazioni idrauliche… Tutto finisce gradualmente ricoperto da colonie di mitili compatti che possono ridurre drasticamente la portata e intasare apparecchiature importanti. Il problema è tanto più spinoso in quanto questi mitili viaggiano discretamente attraverso le cisterne delle imbarcazioni da diporto.
Questi compartimenti riempiti d’acqua vengono utilizzati per stabilizzare queste barche. Tuttavia, dopo lo svuotamento, trattengono sempre una piccola quantità di liquido. Finiscono inevitabilmente per trasportare microscopiche larve da un lago all’altro, senza che nessuno se ne accorga. Basta che una di queste barche cambi specchio d’acqua il fine settimana successivo perché una nuova colonia di mitili inizi un’invasione discreta. Milioni di dollari investiti e anni di prevenzione dopo, nessuna soluzione miracolosa è stata trovata. L’agenzia federale tenta quindi un approccio diverso, se non disperato: un concorso chiamato “Halt the Hitchhiker”, letteralmente “ferma l’autostoppista”.
Una competizione in più fasi
Questa caccia ai molluschi è organizzata in tre fasi. I partecipanti, che siano ricercatori, startup, accademici o semplici inventori, dovranno presentare la loro proposta descrivendo nel dettaglio il loro metodo per neutralizzare le larve di mitili presenti nelle vasche di zavorra. Verranno quindi selezionate sei squadre che riceveranno fino a $ 25.000 ciascuna. I migliori progetti passeranno poi davanti a una giuria per difendere il loro concept. Il premio è di altri $ 50.000. Infine, i finalisti dovranno realizzare un prototipo funzionale e dimostrarne l’efficacia in laboratorio. Il primo classificato di quest’ultima tappa partirà quindi con 125.000 dollari, il secondo con 75.000 e il terzo con 50.000. Solo la squadra che riuscirà a vincere tutte le tappe del percorso si aggiudicherà il jackpot massimo di 200.000 dollari. Sembra quasi un concept di Mr Beast presentato così.