È inevitabile per me stanco perdere qualsiasi tipo di scintilla curiosa col passare del tempo, ma avventure come Lost Twins 2 mi ricordano che c’è sempre spazio per la meraviglia infantile anche da adulto. Ho avuto la stessa esperienza con Lost in Play (cinque stelle su cinque!), che, per coincidenza, ha visto anche due fratelli che si sono accidentalmente portati in una dimensione sconosciuta e si sono imbarcati in una missione per tornare a casa (che succede con i fratelli che cercano di ritrovarsi in molti giochi ultimamente?).
Con Lost Twins 2, tuttavia, non sembra esserci alcuna narrativa generale – almeno, non con la demo a cui ho giocato – poiché sei semplicemente catapultato in una terra incantata piena di porte mutevoli, pilastri fluttuanti e una magica fenice in mezzo a tutto questo. Avrei apprezzato almeno una parvenza di storia qui, soprattutto considerando quanto è bella l’ambientazione, ma suppongo che non sia questo il punto. Il punto è che ci sono enigmi da risolvere, stanze in cui scivolare e gemelli da riunire – e immagino che quando il gameplay è così avvincente, la narrazione può cadere nel dimenticatoio e continuerà a reggere.
Detto questo, la meccanica è il tipico rompicapo standard: sposti le casse, ti arrampichi su corde e salti per raggiungere le piattaforme (o fallisci miseramente). La svolta aggiuntiva sta nella dualità del gameplay: mentre un gemello fa questo, l’altro gemello ne fa un altro. Dovrai far salire uno di loro su una piattaforma per sostenere un muro, ad esempio, mentre l’altro salta per arrivare dove devi andare.
È anche piacevole per me vedere come puoi cambiare intere stanze per risolvere ogni livello, e tutto è raccontato anche senza parole, il che non fa altro che aumentare il fascino generale. Adoro assolutamente la grafica e l’estetica del 2D che incontra il 3D anche qui, e con la bella colonna sonora riprodotta dolcemente in sottofondo, è un’esperienza incredibilmente rilassante. Ho parlato di come l’assenza di timer nei puzzle sia stata terapeutica per me ultimamente, e ora posso felicemente aggiungere Lost Twins 2 all’elenco insieme a un crostaceo particolarmente kelptomane.

Detto questo, non dubito che le cose aumenteranno man mano che i livelli avanzano e la frustrazione inizierà inevitabilmente a insinuarsi alla fine. Sembra che non ci sia nemmeno alcun tipo di sistema di suggerimenti per tenerti la mano. Per ora, però, è tutto piuttosto tranquillo, e puoi anche raccogliere valute per le magliette (non è il nome ufficiale) che ti permettono di sbloccare fantastici costumi per i bambini. Adoro quanto sia bassa la posta in gioco, in realtà, perché al momento non sembra esserci alcun tipo di forza sinistra che voglia prendermi o qualcosa del genere.

E mentre ho lasciato che il mio scetticismo prendesse il sopravvento sulla mia meraviglia infantile per la vita, apprezzo il modo in cui Lost Twins 2 – nonostante ti abbia sostanzialmente bloccato in mezzo al nulla con nient’altro che il tuo pigiama – incoraggi l’esplorazione per alimentare la tua curiosità. E onestamente, quando hai il tuo fidato gemello (o una persona cara nella vita reale) al tuo fianco, perdersi insieme non sembra così male.